Il monolite bianco del Pizzomunno sulla spiaggia di Vieste, con il centro storico sullo sfondo.
Il Pizzomunno di Vieste — foto: Einaz80 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il modo giusto di arrivarci

Vieste sta all'estremità orientale del promontorio, poco meno di sessanta chilometri da Manfredonia. Sulla carta è poco più di un'ora di strada, ma se prendete la litoranea che passa da Mattinata e si arrampica sopra le falesie è facile che ne impieghiate il doppio, perché quasi ogni curva apre una veduta che vi farà accostare. È un percorso da fare con calma, possibilmente la mattina presto, quando la luce arriva dal mare e i pullman non sono ancora in circolazione. Chi dorme nel centro storico di Manfredonia parte già dentro il Gargano: non c'è autostrada da imboccare, si esce di casa e in pochi minuti si è sulla costa.

Il centro storico, bianco e verticale

La Vieste vecchia è un intrico di vicoli stretti, case imbiancate a calce, scale esterne, archi che scavalcano la strada e finestre affacciate direttamente sull'acqua. Si gira solo a piedi, e si gira senza mappa: prima o poi ogni vicolo finisce o su una piazzetta o su uno strapiombo sul mare.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è una delle chiese romaniche più antiche di Puglia e custodisce la statua lignea della Madonna di Merino, protettrice della città. A pochi passi trovate la Chianca Amara, una grande pietra che la memoria popolare lega al sacco cinquecentesco della città da parte dei pirati turchi, quando migliaia di viestani furono uccisi. È un luogo silenzioso, senza alcuna messa in scena, e merita la sosta di qualche minuto.

Il castello, edificato in età sveva sullo sperone che domina la spiaggia di Scialara, oggi è sede militare e non si visita: lo si guarda da sotto, oppure dalla passeggiata che lo gira intorno al tramonto, ed è comunque uno dei punti da cui si capisce meglio la geografia del posto.

Il Pizzomunno

All'inizio della spiaggia, isolato sulla sabbia, c'è un monolite calcareo bianco alto una venticinquina di metri. È il Pizzomunno, il simbolo di Vieste, e la sua sagoma vi sarà già comparsa in fotografia senza che sapeste dove fosse. Intorno a quella pietra la città ha costruito una leggenda d'amore tra un giovane pescatore e la ragazza che il mare gli portò via: sentirla raccontare da chi ci vive, con le varianti che cambiano di bocca in bocca, vale più di qualunque cartello illustrativo.

I trabucchi, macchine di legno sul mare

Sono la cosa più particolare di questa costa. Un trabucco è una struttura in legno ancorata alla roccia, con due lunghe antenne protese sull'acqua che reggono una grande rete quadrata, calata e issata a forza di argani. Nascono da un problema concreto: su un litorale roccioso e spesso battuto dal vento, uscire in barca non era sempre possibile, così si è imparato a pescare restando attaccati alla terra.

Se ne incontrano diversi nel tratto tra Vieste e Peschici, a volte visibili da un belvedere lungo la strada, a volte raggiungibili scendendo qualche scalino. Molti sono stati recuperati e restaurati negli ultimi decenni, spesso dalle stesse famiglie che se li tramandano, e continuano a essere un pezzo vivo dell'identità garganica più che un pezzo da museo. Fermatevi a guardarne uno mentre la rete sale: capirete perché hanno resistito.

Consiglio pratico: in piena estate il centro storico di Vieste ha il traffico molto limitato e i posti auto vicino al mare finiscono presto. Lasciate la macchina nei parcheggi a monte e scendete a piedi, oppure partite da Manfredonia entro le otto del mattino: la differenza, in termini di nervi, è enorme.

Le grotte marine e uno sguardo alle Tremiti

Dal porto partono ogni giorno, nella bella stagione, le escursioni in barca lungo la costa. È il modo migliore per vedere la parte di Gargano che da terra resta invisibile: archi naturali come l'Architiello di San Felice, calette incassate tra le falesie e una sequenza di grotte marine in cui la luce entra di taglio e colora l'acqua. I nomi delle grotte raccontano leggende, naufragi e storie di contrabbando, e ogni barcaiolo ha la sua versione.

Sempre d'estate, dai porti garganici salpano i collegamenti per le Isole Tremiti, l'arcipelago che fa parte del Parco Nazionale del Gargano. Mettetele in conto solo se avete una giornata intera e il mare calmo: è una gita bella ma lunga, e schiacciarla dentro un programma già pieno significa vederla male.

Come incastrarla nella vostra vacanza

Vieste chiede una giornata piena, e regge benissimo anche mezza giornata se la vostra priorità è il centro storico. Dalla nostra casa nel cuore di Manfredonia potete partire presto, arrivare quando i vicoli sono ancora freschi, pranzare con calma e rientrare nel tardo pomeriggio, con il vantaggio di ritrovare la sera tranquilla di una città che vive tutto l'anno e non solo a luglio e agosto. Se invece volete allungare, la stessa strada vi porta a Peschici e alla Foresta Umbra, e a quel punto la giornata diventa un piccolo giro del promontorio.

La vostra base per il Gargano: Dimora in Cortile

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